non ti avvicinar

Ho aperto la chat di Facebook, c’erano 27 amici facebook online: sono fuggito prima che mi vedessero.



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Sotto la testa un cuscino di cotone con imbottitura in poliestere – modello Saturnio – dentro la testa un quintale, una tonnellata di pensieri nuovi e ricorrenti che compromettono il sonno.

“L’hai voluto tu, è quello che volevi”, ti ha detto così quelle poche volte che riuscivi ancora a parlarle, prima di perdere il contatto con quello che eri, o che almeno credevi di essere. I Servizi ti hanno riferito cose, lati segreti, parole per altri. Non è bello, ma quando si ha il potere lo si usa.

La barbarie del piano superiore si spara sonnolenta a volume medio-cacacazzo la sua dose di TV notturna quotidiana nei cervelli fottuti dalla vita di città. Frequenze basse che bucano i mobili, i muri, i piani; i miei alberi, le mie pietre sono sfiorate da un gelido vento, nel silenzio del solito inverno di provincia.

Può bastare.



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Un misterioso criminale è sul punto di portare a termine un lavoro. L’uomo non si fida di nessuno e non ha intenzione di rivelare a cosa stia lavorando. Per completare il colpo, è costretto a mettersi in viaggio per la Spagna, ma nel tragitto si troverà a dover fare i conti con la propria coscienza.

Ho appena finito di vedere The Limits of Control: pippe mentali pseudo-intelettuali-cinefile a parte, non è assolutamente un bel film e non capisco se la trama di cui sopra  si riferisca allo stesso film che ho appena visto.

Un film surreale, certo, impossibile da guardare dall’inizio alla fine senza fare pause o senza addormentarsi.

Una palla tremenda, allucinante. Nulla da apprezzare, neanche il sound-design. Forse la bellezza di Siviglia.

Sono un ignorante, ma avrei preferito spendere due ore della mia vita a fare altro. Jim Jarmusch, non so cosa dirti. Un film inutile, davvero inutile. Un film o un sogno ? Dopo un ora e più il cervello va in loop e l’incredulità aumenta. Fino a dove vuole abusare dello spettatore il sig. Jim Jarmusch? Chitammuort a te, al nero pseudo-protagonista, alla scatola di fiammiferi, alla tipa col bel culo e sempre nuda e a quelle cazzo di chitarre distorte e non, abboffate di eco e reverse, signor Jarmusch.

Ed è soprattutto la fine del film che rovina tutto. Una conclusione ridicola e scontata. Mi rompi le palli per due ore e poi chiudi così ?!?!? Un film del genere non avrebbe dovuto avere neanche una conclusione: sarebbe stato il caso di lasciarlo sospeso. In italia uscirà a febbraio 2010, l’ho visto in inglese sottotitolato ( “aaaaah, perciò non ci hai capito un cazzo!” – non è così ).

Eppure  Jim con Ghost Dog ti avevo apprezzato.

Chitammuort.



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Tutto scorre signor John.Ma non è detto che scorra nella direzione esatta.Tutto scorre a testa di cazzo signor John. Si rimbalza sui bordi,  particelle, moti browniani e situazioni di energie cinetiche. E poi quello stronzo che ha scritto un libro per riappropriarsi della propria vita: entusiasmo iniziale, ma poi ci è riuscito.

Progetti: andare a Parigi. Andare. Parigi. L’altrove. Un Altrove. Have a nice trip, col cuore. Nel cuore.

Non so cosa succede in Francia, ma potrei dire lo stesso della Germania.

L’attesa. Il loop che domani poi finisce, che domani poi si aggiusta, che domani poi. Poi. Che modo di scrivere è questo signor John ? I punti e le virgole. Ornamenti ?

Dieci ore, mozziconi di sigarette e voglia di fuggire, e quello stronzo che ha scritto un libro per riappropriarsi della propria vita e che sogna l’isola tropicale con due modelle  bisex che se la spassano e che se lo spassano. Un quadro di Guaguin con un po di porno dentro: la spiaggia, il mare,il sole e le due slut, e quello stronzo che ha scritto un libro per riappropriarsi della propria vita.

Domani è venerdi. Week-end: fuck you. Lunedi, martedi, mercoledi… week-end:fuck you still. It’s friday! i’m in love!

Voglio scrivere claim, plot e svariare coi pack-shot. Anzi, non voglio fare un cazzo. E toccare il fondo, proprio come quello stronzo che ha scritto un libro per riappropriarsi della propria vita.  La costruzione di una distruzione, Jaromil, la morte di un poeta e tutto il resto.



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Non cercare di avvicinarti troppo, sono negativo. Negativissimo.

Hai visto qualcosa. Qualcosa di nuovo e familiare, appena al di la della superficie.

Le gambe, signor John, non vanno… i pensieri signor Johhoohn, i pensieri …

E di nuovo quella voce, stridula, strascicata ed imbecille. Ma siamo il frutto di secoli di evoluzione, signor John, devo aspettare che sparisca, non posso farla fuori.

Signor John, io e Mr.Brown:  dieci anni fa. Oggi impiegati del cazzo, ufficio/sacrificio, salario/orario. Più soldi per coltivare il nulla ( e si Mr.Foot lo so che questo atteggiamento non mi porterà da nessuna parte ). Meno tempo per bere e zero per drogarsi. Il chiavare è un discorso a parte.

User-agent: common life, disallow quello che ti pare. Tanto io non ci passo comunque.

Signor John, non sento più le ciglia, signor Johoohn! Troppa televisione signor John, poco pallone signor gioonh. Io e Mr.Brown: bestemmie, sui mezzi di trasporto privati e pubblici.

Dove si va da qui ?



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